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"Anche a te, che ora sei bello, presto verranno bianchi i capelli, verranno le rughe a tracciare solchi d'aratro sul tuo corpo. Costruisci fin d'ora uno spirito saldo, fanne sostegno della bellezza: lo spirito soltanto rimane intatto fino al rogo estremo. (versi 117-120) "
AUTORE: Ovidio
TITOLO OPERA: L'arte di amare
EDITORE: Arnoldo Mondadori Editore
ANNO EDIZIONE: 1991
CATEGORIA: Corpo
"Io di amici non ne ho. Per colpa mia. Perché non li capisco. Parlano di cose che non mi riguardano. Dicono lucido, opaco, luminoso, invisibile. Come in quella favola che mi raccontavano da bambino per farmi dormire, in cui c'era una principessa cosi bella e con una pelle cosi fine che sembrava trasparente. Ci ho messo tanto, tante notti sveglio a pensare, prima di capire che trasparente voleva dire che ci si poteva guardare dentro. Per me significava che le dita ci passavano attraverso. "
AUTORE: Carlo Lucarelli
TITOLO OPERA: Almost Blue
EDITORE: Einaudi
ANNO EDIZIONE: 1997
CATEGORIA: Corpo
"Rimetto il telefono sulla mensola, faccio scorrere tutte e due le mani sullo specchio e resto a guardarmi finché il vapore non mi cancella piano piano. L'animale che ho dentro mi corre veloce sotto la pelle. Mi gira attorno all'ombelico e mi fa gonfiare la pancia che si tende e sporge in fuori, poi sale su e mi scorre nella gola e sotto la pelle della faccia che si alza sugli zigomi e si arrotonda livida sotto gli occhi. Mi preme nella bocca, contro le labbra che sporgono arricciate e penso che se le aprissi forse lo vedrei, l'animale che ho dentro, lo vedrei riflesso nello specchio, ma ho paura e non lo faccio. Allora lo inghiotto, con un colpo secco, giù nella gola e aspiro aria umida di acqua e calda di vapore. "
AUTORE: Carlo Lucarelli
TITOLO OPERA: Almost Blue
EDITORE: Einaudi
ANNO EDIZIONE: 1997
CATEGORIA: Corpo
"Giovane donna sotto un verde lauro vidi più bianca et più fredda che neve non percossa dal sol molti et molt'anni (versi 1-4)"
AUTORE: Francesco Petrarca
TITOLO OPERA: Canzoniere
EDITORE: Arnoldo Mondadori Editore
ANNO EDIZIONE: 2004
CATEGORIA: Corpo
"Morte fa impallidire e fremere, incurva il naso, le vene tira, enfia il collo, le carni spreme, giunture e nervi dilata e stira. Corpo femmineo, tu così tenero, così prezioso, liscio, soave, tale insulto dovrai attendere? Si, oppure vivo ai cieli andare. (XLI versi 321-328)"
AUTORE: Francois Villon
TITOLO OPERA: Opere
EDITORE: Arnoldo Mondadori Editore
ANNO EDIZIONE: 2000
CATEGORIA: Corpo
"E Bianca al giglio somigliante, regina dal canto di sirena, (versi 345-347)"
AUTORE: Francois Villon
TITOLO OPERA: Opere
EDITORE: Arnoldo Mondadori Editore
ANNO EDIZIONE: 2000
CATEGORIA: Corpo
"e si striscia, e l'arena aspra le brutta stranamente la pelle di figure; e così maculata ella a 'l lunare abbraccio si distende su lo strame de l'alghe, e resta immota, resupina; (Intermezzo di rime, studii di nudo, versi 7-11) "
AUTORE: Gabriele d'Annunzio
TITOLO OPERA: Versi d'amore
EDITORE: Einaudi
ANNO EDIZIONE: 1995
CATEGORIA: Corpo
"Un colorito chiaro è brutto per un marinaio: dall'onda del mare dev'essere annerito e dai raggi del sole. E' brutto un colorito chiaro anche nel contadino, che sempre all'aperto rivolta la terra col vomere adunco e il pesante bidente. Tu che aspiri alla gloria della corona di Pallade, sarai brutto anche tu, se avrai la pelle chiara. Ma sia pallido ogni innamorato: questo è il colorito adatto, questo gli sta bene, questo nessuno può pensare che non abbia effetto. (versi 723-731)"
AUTORE: Ovidio
TITOLO OPERA: L'arte di amare
EDITORE: Arnoldo Mondadori Editore
ANNO EDIZIONE: 1991
CATEGORIA: Corpo
"Dirò di più, se vuoi saperlo: Scipione non faceva il bagno nemmeno tutti i giorni. Infatti, come attestano quelli che ci hanno tramandato le antiche usanze della nostra città, ci si lavava ogni giorno le braccia e le gambe, che naturalmente avevano raccolto un pò di sporcizia durante il lavoro, però si faceva il bagno completo nei giorni di mercato. A questo punto qualcuno potrebbe dire :<< Ora capisco perchè erano così sozzi>>. Di che cosa credi che sapessero? Sapevano di vita militare, di fatica nei campi, di uomini tutti d'un pezzo. Da quando sono stati creati bagni così puliti, la gente è più sporca. (pag. 304)"
AUTORE: Seneca
TITOLO OPERA: Lettere morali a Lucilio
EDITORE: Oscar Mondadori
ANNO EDIZIONE: 2004
CATEGORIA: Corpo
"Un uomo comprò un etiope, attribuendo il colore della sua pelle all'incuria del precedente padrone. Portatoselo a casa, sperimentò su di lui ogni genere di sapone e tentò di ripulirlo con tutte le abluzioni possibili. Non riuscì però a mutare il suo colore, anzi, in conseguenza di quegli sforzi, lo fece ammalare. La favola dimostra che le caratteristiche naturali si mantengono sempre come si presentano in origine."
AUTORE: Esopo
TITOLO OPERA: Favole. L'etiope
EDITORE: Oscar Mondadori
ANNO EDIZIONE:
CATEGORIA: Corpo
"Perché mi fai soffrire? Non mi hai tu forse, qual latte, fatto colare e come latte rappreso, fatto coagulare? Di pelle e di carne tu mi hai rivestito, e con ossa e tendini tu mi hai tessuto. (Giobbe 10, 10-11)"
AUTORE:
TITOLO OPERA: La Sacra Bibbia
EDITORE: Edizioni Paoline
ANNO EDIZIONE:
CATEGORIA: Corpo
"Il dio la chiama: "Dafne, Dafne!" Ed osa ella aprir gli occhi: la rutila faccia vede da presso e la bocca bramosa mentre il dio con le due braccia l'allaccia. Rapita dalla forza luminosa gitta ella un grido che per la selvaggia sponda ultimo risuona, e l'ode il padre. Avido il dio districa la soave nudità dalla chioma che la fascia. Bianca midolla in cortice lucente, in folti pampini uva delicata! Tenera e nuda il dio la piega, e sente ch'ella resiste come se combatta. Tenera cede il seno; ma dal ventre in giuso, quasi fosse radicata, ella sta rigida ed immota in terra."
AUTORE: Gabriele d'Annunzio
TITOLO OPERA: Alcyone, L'Oleandro
EDITORE:
ANNO EDIZIONE:
CATEGORIA: Corpo
"In durissimo tronco e in fronda cupa la dolce carne tua or s'è conversa. La tua bocca vermiglia s'è distrutta, che pareva di fiamma ardere eterna. Come leggieri i piedi tuoi su l'erba, or radicati nella negra terra! "
AUTORE: Gabriele d'Annunzio
TITOLO OPERA: Alcyone, L'Oleandro
EDITORE:
ANNO EDIZIONE:
CATEGORIA: Corpo
"Quivi in segreto sono i miei lavacri dove il mio corpo ignudo s'insapora e di rosarii e di pomarii odora e si colora come i marmi sacri. Io son flava, dal pollice del piede alla cervice. Inganno l'ape artefice. Porto negli occhi mie le arene lidie."
AUTORE: Gabriele d'Annunzio
TITOLO OPERA: Alcyone, La corona di Glauco
EDITORE:
ANNO EDIZIONE:
CATEGORIA: Corpo
"E io li amo per quello che sono. Con tutte le loro porcherie e i loro vizi. Amo la loro voce, le loro mani calde che prendono, e la loro pelle, la più nuda di tutte le pelli, e il loro sguardo inquieto, e la lotta disperata che portano a uno a uno contro la morte e l'angoscia. "
AUTORE: Jean-Paul Sartre
TITOLO OPERA: Morti senza tomba, Le mani sporche
EDITORE: Oscar Mondadori
ANNO EDIZIONE: 1990
CATEGORIA: Corpo
"Ma una pallida donna tutta sola, baciando il giorno i suoi capelli scialbi, vagava sotto il lume dei lampioni. labbra di fianuna e il cuore fatto pietra. "
AUTORE: Oscar Wilde
TITOLO OPERA: Impression du matin
EDITORE:
ANNO EDIZIONE:
CATEGORIA: Corpo
"Un asino si mise addosso la pelle di un leone e andava attorno seminando il terrore fra tutte le bestie. Vide una volpe e volle provarsi a far paura anche a lei. Ma quella, che per caso aveva già sentito la sua voce un'altra volta, gli disse: - Sta pur sicuro che, se non ti avessi ma sentito ragliare, avresti fatto paura anche a me. Così ci sono degli ignoranti che, grazie alle loro fastose apparenze, sembrerebbero persone importanti, se la smania di parlare non li tradisse. "
AUTORE: Lev Tolstoj
TITOLO OPERA: L'asino vestito dalla pelle di leone e la volpe
EDITORE:
ANNO EDIZIONE:
CATEGORIA: Corpo
"è la prua che sprofonda per quel peso di un corpo di donna, ravvolto di bianco. "
AUTORE: Cesare Pavese
TITOLO OPERA: Tradimento
EDITORE:
ANNO EDIZIONE:
CATEGORIA: Corpo
"La mia pelle è annerita di sole e scoperta. La compagna che è bionda, poggiando le mani alle mie per saltare sul greto, mi ha fatto sentire, con la fragilità delle dita, il profumo del suo corpo nascosto. Altre volte il profumo era l'acqua seccata sul legno e il sudore nel sole. "
AUTORE: Cesare Pavese
TITOLO OPERA: Tradimento
EDITORE:
ANNO EDIZIONE:
CATEGORIA: Corpo
"ma una verità direttamente sulla pelle. Una verità sulla pelle, una pelle come verità: né l'aldilà della pelle cercato dal desiderio, né il suo sotto a cui mira la scienza, ma neppure il segreto spirituale di una carne svelata. Il nudo, per noi, non è né erotico, né anatomico, né autentico. Sta piuttosto al margine o al di qua di queste tre modalità. La verità sulla pelle è la verità che è vera solo nell'esporsi: offerta senza ritegno, senza rivelazione. Il nudo, infatti, rivela solo che non v'è nulla da rivelare, poiché esso è la rivelazione stessa, il rivelante e il rivelabile. Il nudo è quindi instabile ed effimero: appare sulla superficie sottile della pelle, solo per il breve istante del gesto che denuda. "
AUTORE: F. Ferrari, J. Nancy
TITOLO OPERA: La pelle delle immagini
EDITORE: Bollati Boringhieri
ANNO EDIZIONE: 2003
CATEGORIA: Corpo
"Nel nudo si mostra, di volta in volta, che un soggetto nel senso stretto di sub-jectum non ha nulla sotto di sé, non nasconde più nulla. Il soggetto riposa su se stesso e il <<sé>> è la sua pelle, lo spessore sottile della pelle e del suo incarnato. La pittura quando si colora di <<carne>> o la fotografia quando prende <<corpo>> mostrano la trasparenza che costituisce la pelle: un'apparizione che non fa apparire nulla, una luminosità che rischiara solo se stessa, un tocco diafano che non lascia intuire nient'altro che il suo toccare."
AUTORE: F. Ferrari, J. Nancy
TITOLO OPERA: La pelle delle immagini
EDITORE: Bollati Boringhieri
ANNO EDIZIONE: 2003
CATEGORIA: Corpo
"I nudi dei pittori e dei fotografi espongono questa spoliazione e questa sospensione sull'orlo di un senso sempre sul punto di nascere, sempre in fuga, a fior di pelle, a fior d'immagine."
AUTORE: F. Ferrari, J. Nancy
TITOLO OPERA: La pelle delle immagini
EDITORE: Bollati Boringhieri
ANNO EDIZIONE: 2003
CATEGORIA: Corpo
"Allora si pubblicò un bando: chiunque facesse scomparire la pelle verde alla famiglia reale otteneva la mano della principessa o, se ammogliato, la metà del regno."
AUTORE: Guido Gozzano
TITOLO OPERA: I tre talismani
EDITORE:
ANNO EDIZIONE:
CATEGORIA: Corpo
"Ma non era ammattito. I più famosi medici del regno constatarono veramente che il Reuccio Sansonetto ringiovaniva. Era una malattia nuova e inesplicabile, contro la quale la scienza non aveva rimedio. Il Reuccio ringiovaniva. Compì diciassette, poi i sedici, poi i quindici anni. Prese a decrescere di giorno in giorno, scomparvero i piccoli nascenti baffetti biondi. Il suo volto riacquistava un aspetto sempre più fanciullesco. "
AUTORE: Guido Gozzano
TITOLO OPERA: Il Reuccio Gamberino
EDITORE:
ANNO EDIZIONE:
CATEGORIA: Corpo
"Caro Vicari, (...) Gioco sulla pelle propria, è bene insistere sulla relazione di questi due termini: gioco, in quanto non va mai dimenticato l'aspetto ludico che incrina e dissolve la gravità sempre ideologica che tende a cristallizzarsi attorno ai discorsi letterari; e pelle propria, in quanto la letteratura si dovrebbe differenziare dalle altre operazioni mentali e sperimentazioni pratiche che tendono invece a farsi sulla pelle altrui. "
AUTORE: Italo Calvino
TITOLO OPERA: La macchina spasmodica
EDITORE: The Edinburgh Journal of Gadda Studies
ANNO EDIZIONE:
CATEGORIA: Corpo
"Nevina era pallida e diafana, bella come le dee che non sono più: le sue chiome erano appena bionde, d'un biondo imitato dalla Stella Polare, il suo volto, le sue mani avevano il candore della neve non ancora caduta, l'occhio era cerulo come l'azzurro dei ghiacciai."
AUTORE: Guido Gozzano
TITOLO OPERA: Nevina e Fiordaprile
EDITORE:
ANNO EDIZIONE:
CATEGORIA: Corpo
"Nonne fuit satius tristis Amaryllidis iras atque superba pati fastidia, nonne Menalcan, quam vis ille niger, quamvis tu candidus esses? o formose puer, nimium ne crede colori! alba ligustra cadunt, vaccinia nigra leguntur." "Non fu meglio sopportare le tristi ire di Amarilli e i superbi dispregi? Non fu meglio amare Menalca, sebbene egli fosse scuro e tu candido? O bel fanciullo, non fidarti troppo del colore: i bianchi ligustri cadono, gli scuri giacinti si colgono." (Testo latino e traduzione sul web: www.marcovalerio.it/antologia/Bucoliche/) "
AUTORE: Publio Virgilio Marone
TITOLO OPERA: Bucoliche, Ecloga II, 14-18
EDITORE:
ANNO EDIZIONE:
CATEGORIA: Corpo
"nos hominum divomque fidem clamore ciemus quanto Faesidium laudat vocalis agentem sportula? dic, senior bulla dignissime, nescis quas habeat veneres aliena pecunia?" "Noi invochiamo la fede di uomini e dei con lo stesso clamore dei postulanti, che a gran voce applaudono Fesidio quando arringa. Dimmi, vecchio fanciullino, non sai che prurito mette addosso il denaro altrui?" (Testo latino: www.thelatinlibrary.com/juvenal.html) "
AUTORE: Giovenale
TITOLO OPERA: Satire, XIII, 31-34
EDITORE:
ANNO EDIZIONE:
CATEGORIA: Corpo
"il più spregevole, fra tutti i venuti all'assedio di Troia. Aveva le gambe storte, zoppo da un piede, le spalle ricurve, cadenti sul petto; sopra le spalle, aveva la testa a pera, e ci crescevano radi capelli."
AUTORE: Omero
TITOLO OPERA: Iliade
EDITORE: BUR Classici Greci e Latini
ANNO EDIZIONE: 1996
CATEGORIA: Corpo
"...per quanto grande egli fosse e nerboruto e magnifico, lo spinsero via; fu costretto perciò a indietreggiare."
AUTORE: Omero
TITOLO OPERA: Iliade
EDITORE: BUR Classici Greci e Latini
ANNO EDIZIONE: 1996
CATEGORIA: Corpo
"<<Nel Giudizio invece questo aspetto di confessione personale non è presente?>> De Vecchi: <<Si, ma è solo un particolare dentro quel grande evento catastrofico che Michelangelo dipinge sul grande muro della Sistina. E' l'autoritratto dipinto sulla pelle che San Bartolomeo esibisce come oggetto del proprio martirio. Visto dal basso è assolutamente irriconoscibile e tale è rimasto per secoli. Probabilmente Michelangelo deve aver pensato che nessuno avrebbe mai rintracciato questo suo pensiero privato. Ma l'invenzione della fotografia, 300 anni dopo, suo malgrado, lo ha smentito. La pelle di Bartolomeo è appesa sulla voragine infernale: ed è facile pensare che Michelangelo esprima in questo modo la propria personale invocazione si salvezza. Ma leggendo le Rime possiamo trovare una spiegazione ulteriore a questa immagine. C'è una sestina in cui si augura di poter diventare come un "vecchio serpe", che lascia le "vecchie armi", cioè muta la pelle, e che copre la propria anima con "più sicuro scudo".>>"
AUTORE: Giuseppe Frangi
TITOLO OPERA: Un cataclisma sul Rinascimento (Michelangelo)
EDITORE: 30 Giorni
ANNO EDIZIONE: anno XII,
CATEGORIA: Corpo
"Questo senso di indegnità della natura umana nell'affresco lo si avverte meno. I corpi dei beati sono corpi trionfali, anche perché risorti nel momento del giudizio finale. Ci sono immagini grandiose, come quella di san Sebastiano, dove la bellezza è quella di un corpo glorificato. Invece nelle Rime c'è l'angosciosa insistenza sulla carne come zavorra e ricettacolo del peccato. Questo spiega il desiderio insistente di liberarsi dalla materia, l'invocazione alla misericordia divina perché prenda cura del suo destino. "
AUTORE: Giuseppe Frangi
TITOLO OPERA: Un cataclisma sul Rinascimento (Michelangelo)
EDITORE: 30 Giorni
ANNO EDIZIONE: anno XII,
CATEGORIA: Corpo
"e le lance scagliate da intrepide mani in parte giungendo a segno si conficcavano nel grande scudo, in parte a metà strada, senza sfiorare la sua bianca pelle, si piantavano al suolo, pur bramando assaggiare la carne."
AUTORE: Omero
TITOLO OPERA: Iliade
EDITORE: BUR Classici Greci e Latini
ANNO EDIZIONE: 1996
CATEGORIA: Corpo
"Ed arretrò nel gruppo dei compagni, per schivare la morte, guardandosi intorno, che nessuno col bronzo gli graffiasse la pelle."
AUTORE: Omero
TITOLO OPERA: Iliade
EDITORE: BUR Classici Greci e Latini
ANNO EDIZIONE: 1996
CATEGORIA: Corpo
"Questo dunque le parve, a pensarci, il partito migliore, recarsi sull'Ida, dopo essersi ben agghindata, se mai lo prendesse la voglia di congiungersi in amore con il corpo di lei, e il sonno dolce che toglie i pensieri così gli potesse versare sulle ciglia e sulla mente infallibile."
AUTORE: Omero
TITOLO OPERA: Iliade
EDITORE: BUR Classici Greci e Latini
ANNO EDIZIONE: 1996
CATEGORIA: Corpo
"Per prima cosa lavò con linfa divina il suo corpo attraente, e lo unse tutto d'un olio profumato eterno, da lei distillato"
AUTORE: Omero
TITOLO OPERA: Iliade
EDITORE: BUR Classici Greci e Latini
ANNO EDIZIONE: 1996
CATEGORIA: Corpo
"ma quando i due Aiaci, voltandosi contro di loro, li fronteggiavano, la loro pelle cambiava colore, nessuno ardiva balzare in avanti e battersi per il morto."
AUTORE: Omero
TITOLO OPERA: Iliade
EDITORE: BUR Classici Greci e Latini
ANNO EDIZIONE: 1996
CATEGORIA: Corpo
"quando poi l'acqua bollì nel lucido bronzo, allora lavarono il corpo, lo unsero di olio grasso, misero sulle ferite unguento di ben nove anni; depostolo poi sulla bara, con un telo di lino l'avvolsero dalla testa ai piedi, e ancora con un mantello bianco."
AUTORE: Omero
TITOLO OPERA: Iliade
EDITORE: BUR Classici Greci e Latini
ANNO EDIZIONE: 1996
CATEGORIA: Corpo
"Vi faccio comunque un pronostico, e questo avrà compimento: nello scontro farò della pelle massacro, delle ossa poltiglia!"
AUTORE: Omero
TITOLO OPERA: Iliade
EDITORE: BUR Classici Greci e Latini
ANNO EDIZIONE: 1996
CATEGORIA: Corpo
"A colui che per primo colpisca la bella pelle e raggiunga l'interno, attraverso le armi ed il nero sangue, io darò questa spada a borchie d'argento"
AUTORE: Omero
TITOLO OPERA: Iliade
EDITORE: BUR Classici Greci e Latini
ANNO EDIZIONE: 1996
CATEGORIA: Corpo
"Scegliete una sobria eleganza: il corpo si abbronzi al Campo Marzio; la toga dovrà cadere bene ed essere senza macchia."
AUTORE: Ovidio
TITOLO OPERA: L'arte di amare
EDITORE: Arnoldo Mondadori Editore
ANNO EDIZIONE: 1991
CATEGORIA: Corpo
"Ho toccato già le tue ossa / attraverso la tua carne senza età / plasmata da insetti millenari / e da calici di fiori futuri."
AUTORE: René Daumal
TITOLO OPERA: La pelle del fantasma
EDITORE: Via del Vento
ANNO EDIZIONE: 2007
CATEGORIA: Corpo
"Oramai le macchie sono arrivate fin sopra le ginocchia, dai gomiti si stanno dirigendo verso i polsi per ricongiungersi con quelle delle mani.. Un mare di piccole meduse mi lambisce cingendomi i fianchi e il fondoschiena, come una gonnellina estiva da usare a mo di pareo sulla spiaggia. Dai seni le macchie si inerpicano su per il collo con le loro punte aguzze, rami cattivi ddi un albero da potare. Scorgo la schiena, una distesa lunghissima, la mappa di nuovi pianeti e continenti da esplorare. (...) Non mi riconosco. Lo specchio mi rimanda un viso nuovo. Elementi del passato, ricordi, momenti, e poi a mischiarsi questa sudicia novità, che mi intriga e mi toglie i respiri degli anni scorsi. Sono una vaga presenza immersa nell'incubo di qualcuno, che si risolleva dal sonno congelato, sfuggente alla presa di una mano, alle leggi morali, alla comprensione.. (...) A volte ho il dubbio che la vitiligine sia mistificatrice. E mi sento un corpo profanato. Vorrei strappare questi vesti colorate e questa pelle, spolparla, sbucciarla, staccarla tutta, quella vecchia e quella nuova, e arrivare al nocciolo, a un microscopico corpo estraneo, delicatissimo, ancora impossibile da afferrare. "Svetakustha" è diventato il mio nuovo nome. La mia lingua è in esilio, assediata da questa lingua bianca che mi lecca, mi fa le fusa, tenta di sedurmi, anche barando, e mi interpella senza sosta.. Eppure accetto la sfida, voglio andare avanti nella prospettiva del bianco.. Con la vitiligine che va avanti da sola.. E che poco ancora mi spiega. Che mi lascerà come un pesce senza squame, monocromo, una volta per tutte. Allora forse capirò se il bianco mi farà sparire del tutto o se sarà quello il momento di una rivelazione inattesa. "
AUTORE: Francesca di Mattia Bikbova
TITOLO OPERA: Scritta di bianco è la mia pelle
EDITORE: Palomar
ANNO EDIZIONE: 2009
CATEGORIA: Corpo