Fior di pelle è un sito che, anche attraverso l'aiuto dei naviganti in rete, raccoglie citazioni letterarie sul tema della "pelle" e dei suoi "annessi" costituendo un "archivio di citazioni" consultabile attraverso "parole chiave" o testo libero. Fior di Pelle è un'iniziativa del Centro Studi GISED in parte sostenuta da Grunenthal. Continua ...
... L'effetto del vino, il colore e il sapore sono rispettivamente nelle sue pupille, nelle guance, e nella bocca. ("storia del visir Nur Ed-Din" pag. 118)

AUTORE : Francesco Gabrieli (a cura di)
TITOLO : Le mille e una notte
EDITORE : Einaudi
ANNO : 1972

La proposta di Fior di Pelle: un punto di vista medico
Luigi Naldi
Direttore Centro Studi GISED, Bergamo

La proposta di "Fior di Pelle" è quella di produrre un piccolo repertorio di citazioni letterarie ove la pelle ed i suoi annessi giochino un ruolo. Vengono considerati tanto i riferimenti alla pelle come organo anatomico che gli usi metaforici del termine pelle. L'idea di base è che esista una anatomia per così dire "oggettiva" ed una sorta di anatomia "simbolica" o "dell'anima" ove gli organi (la pelle, il cuore, il fegato, ecc) si caricano di un vissuto emozionale, di significati traslati, di un valore antropologico e sociale, di una valenza mitica. Nel vissuto esperienziale l'oggettività ed il significato metaforico e simbolico attribuito all'organo si mescolano e si confondono.
Quanto sopra esposto ha ripercussioni pratiche rilevanti nel campo della medicina. La conoscenza del livello organico non è sufficiente. I significati metaforici e traslati svolgono un ruolo importante per una comprensione profonda dei problemi medici e della sofferenza ad essi connessi. Per quanto riguarda la pelle, così visibile ed esposta, direi che la comprensione dei significati profondi è decisivo. Non ci si può affidare ad un riduzionismo scientista. Al fine di comprendere più "a fondo" i problemi e di migliorare la comunicazione, è necessario sviluppare competenze sul versante letterario e simbolico e su quello relazionale e del linguaggio. E' questo, in ultima analisi, l'obiettivo "sanitario" del progetto "Fior di pelle".

Si possono prevedere svariati sviluppi. Ad esempio, si possono impiegare i materiali del sito, per la formazione del personale sanitario, anche all'interno di programmi di ricerca che abbiano come obiettivo quello di valutare quanto un affinamento delle conoscenze nell'ambito delle cosiddette "Medical Humanities" cui "Fior di Pelle" fa in parte riferimento, possa migliorare la comunicazione e la soddisfazione dei medici e dei pazienti. Ancora, sul versante più propriamente editoriale, si può immaginare di estendere l'attenzione ad altri organi in una sorta di "Lezione di anatomia" ideale, ove le valenze simboliche e metaforiche dei singoli organi siano considerate in modo analogo a quanto proposto per la pelle. Infine, si può considerare la produzione di testi da parte dei pazienti stessi, con esperienze di "writing therapy".

Alcuni riferimenti bibliografici
La cura del dolore. A cura di Luigi Naldi e Claude France Carrel, ed. La Bautta 2002
Culliford L. Spirituality and clinical care. BMJ 2002;325:1434-5.
Buckman R. Communications and emotions. BMJ 2002;325:672-3.
Hurwitz B, Vass A. What's a good doctor and how can you make one? BMJ 2002;325:667-8.
Smyth JM, Stone AA, Hurewitz A, Kaell A. Effects of writing about stressful experiences on symptom reduction in patients with asthma or rheumatoid arthritis: a randomized trial. JAMA. 1999;281:1304-9.



 

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/0a/GeorgianEraMermaid-Fake-Chimera_300dpi.jpg

 

Suggestioni dal mondo animale

 

Animali reali o mitici popolano i trattati di medicina. Numerose malattie sono state denominate ispirandosi ad animali differenti. Questo soprattutto nel caso delle malattie dermatologiche.

 

Il primo capitolo del famoso atlante dermatologico di Ferdinand Ritter von Hebra è dedicato al Lupus ed inizia affermando che “i nostri antenati usavano applicare nomi presi dal mondo animale a malattie gravi e deturpanti della pelle” (1).

 

A guardar bene gli animali usati in campo medico e dermatologico per indicare condizioni patologiche sono differenti e scelti soprattutto per una sorta di similitudine d’aspetto con alcune caratteristiche esteriori della malattia.

 

È una giungla popolata di leoni (facies leonina, tipico aspetto del volto degli ammalati di lebbra), elefanti (elefantiasi, ipertrofia del tessuto cutaneo e sottocutaneo), volpi (alopecia, dal latino alopex/volpe, indica caduta dei capelli), serpenti ( ofiasi, una forma di alopecia areata, herpes, infezione di origine virale).

 

Ma non mancano gli animali più comuni come pesci (ittiosi, malattia della cute che diventa ruvida e secca), oche (cutis anserina o pelle d’oca), maschi delle capre o irci (sudorazione ascellare ed al plurale peli ascellari detti anche irci), porcospini  (ittiosi istrice), granchi (cancro), mosche (miasi, infestazione della pelle da larve di Ditteri), falene (micosi), formiche (Lupus formicans), vermi (cutis vermicularis), bufali (gobba di bufalo, accumulo di grasso nella regione cervicale), cicogne (nevus flammeus neonatorum detto anche morso della cicogna dal tedesco stork/cicogna).

 

Oltre a tutta una serie di animali fantastici quali leopardi-gatto, -rana, -squalo, -lucertola, -foca, -farfalla, e tigri-ragno. Ed infine il lupo che da il nome al Lupus, malattia sistemica con manifestazioni cutanee, forse per il carattere selvatico dell’animale considerato in grado di infliggere danni gravi (2).

 

  1. Hebra Atlas
  2. Holubar K. [Leopards, lions and wolves--a short visit to the zoo of dermatological diagnoses]. Wien Klin Wochenschr. 2005 May;117(9-10):369-71